23 aprile 2012

Recensione IL MEGLIO DELLA VITA di Rona Jaffe


Quando Rona Jeffe scrisse questo romanzo era poco più grande delle protagoniste del suo libro e pressapoco vissuto le loro esperienze, almeno in campo lavorativo. Chi poteva, quindi, descrivere meglio di lei la situazione delle ragazze Newyorchesi degli anni Cinquanta? 
L'autrice ebbe l'idea del titolo grazie ad una frase letta negli annunci lavorativi del New York Times: You deserve the best of everythink, ti meriti il meglio di ogni cosa.

La prima edizione del libro venne pubblicata in America nel 1958 ed ebbe subito un grandissimo successo in quanto l'autrice tratta argomenti che all'epoca venivano considerati tabù: dalla verginità al sesso prematrimoniale, dall'aborto alle avance sul posto di lavoro. Per certi versi questo romanzo è attualissimo anche se scritto cinquanta anni fa. 

L'autrice mescola alcuni elementi tipici del romanzo rosa per crearne di nuovi: ragazze single alla ricerca di un impiego in nuova città, minuscoli e costosi appartamenti da dividere con un'inquilina, le chiacchiere con le amiche nel cuore delle notte, il sesso, la verginità, l'aborto, le prime esperienze di mobbing, la ricerca del principe azzurro e il miraggio del matrimonio. Anticipatrice di alcuni dei temi che poi verranno ripresi da serie come Sex in the City Desperate Housewife la stessa autrice ha definito il suo romanzo come un "Sex in the city senza vibratori". 


Le protagoniste del romanzo sono cinque ragazze "tipo" della New York degli anni Cinquanta: l'attrice in erba Gregg Adams il cui spirito libero nasconde in realtà la ricerca ossessiva e paranoica di un marito, April Morrison pronta a trasformarsi nella donna ideale di ogni uomo, Barbara Lemont giovane madre single ormai rassegnatasi a vivere una vita senza un compagno al proprio fianco, Mary Agnes che ha fatto della preparazione del suo matrimonio la propria ragione di vita e Caroline, al vera e propria eroina del romanzo, la quale dopo essere stata abbandonata dall'uomo della sua vita si trasferisce nella Grande Mela per soffocare i suoi sentimenti nel lavoro e nell'ambizione di far carriera; le vite di queste giovani donne si intrecceranno nei corridori di una casa editrice, cercheranno di aiutarsi e sostenersi a vicenda per superare questa ricerca costante dell'uomo giusto che le accompagni: purtroppo per loro la gran parte degli uomini che incontreranno si riveleranno viscidi e insignificanti, caratteristiche che peraltro anche le single di oggi possono riscontrare in alcuni uomini che hanno frequentato!


Il meglio della vita: Rona Jeffe in questo romanzo ci fa capire che la carriera e il lavoro non sono sufficienti per ottenere il meglio. Dobbiamo costantemente confrontarci con la ricerca di una dolce metà che ci aspetti a casa quando rientriamo da una giornata di lavoro con cui condividere i nostri successi e le nostre delusioni. 


Lo stile è scorrevole inoltre i molteplici punti di vista delle protagoniste a talvolta anche di alcuni personaggi minori ci offrono una visione completa, variata e molto interessante.
Consiglio il libro e tutte le donne o anche uomini (perchè no!) single o no che vogliono riscoprire l'America degli anni Cinquanta ma allo stesso tempo ritrovarsi e immedesimarsi in situazioni sempre attuali.


Voto:  1\2
   

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