16 giugno 2012

Recensione SCHEGGE DI ME di Tahereh Mafi

Ho finito oggi pomeriggio di leggere Schegge di me e già non vedo l'ora di avere tra le mie mani il seguito! 
Schegge di me
Trama
264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma. Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione.


La mia recensione
Scegge di me è ambientato in un mondo in cui l'umanità rischia l'estinzione e l'equilibrio precario in cui si trovano gli uomini (e non solo) è solo peggiorato dall'organizzazione della Restaurazione, salita al potere grazie alla promessa di una restaurazione (appunto) del mondo ma che in realtà sta decimando ancora di più la popolazione uccidendo ogni dissidente ai loro piani di potere.
In questo contesto si inserisce la storia di Juliette...


Juliette ha il potere di uccidere a mani nude. 
Chiunque la tocchi muore (un po' come Rogue degli X-man, per intenderci), i sui genitori la odiano, la considerano un mostro e la consegnano alle autorità per sbarazzarsi di lei, incuranti delle conseguenze che la ragazza possa avere; infatti Juliette viene rinchiusa in un mattatoio, in una cella di isolamento, al buio, senza mai uscire e lasciata sola con l'odio, la paura e la vergogna che prova nei confronti di se stessa. Non sa cosa le riserva il futuro e soprattutto non sa cosa vogliono i suoi aguzzini da lei.
Ma un giorno, dopo quasi un anno di isolamento senza avere contati con nessuno, le viene affidato un compagno di cella: un ragazzo, Adam. 
Juliette non sa come comportarsi con il ragazzo che invece sembra ben disposto nei suoi confronti e cerca in tutti i modo di capire i motivi della reclusione della ragazza. 
Ben presto scopriamo che Adam non è solo un ragazzo qualunque, ma un ex compagno di scuola di Juliette che non fatica a riconoscerlo grazie agli occhi blu di una dolcezza infinita.
La felicità di Juliette però viene bruscamente repressa: Adam è un soldato della Restaurazione mandato nella cella solo per verificare se la ragazza era effettivamente pazza oppure no. 
Dietro questi piani c'è un alto generale dell'organizzazione che vuole servirsi di Juliette per le sue smanie di potere. 
La ragazza viene allora liberata e condotta al qurtier generale sotto la custodia di Adam. 
Nel periodo in cui i due condividono la stanza scoprono che Adam è immune al potere di Juliette e che in realtà il suo unico scopo era di ritrovarla dopo la sua scomparsa da scuola.
La speranza si riaccende in Juliette che grazie ad Adam riesce a vedere una scappatoia alla sua condizione di schiavitù.


Ho trovato illuminante la scrittura dell'autrice che attraverso la voce delle sua protagonista riesce a trasmettere l'intensità delle emozioni che sta vivendo. So che non tutti apprezzeranno lo stile che la Mafi ha utilizzato ma io lo trovo adatto e realistico inserito in questo contesto: soprattutto nella prima parte del romanzo (quella in cui la protagonista è rinchiusa) la protagonista "parla" in modo a volte sconclusionato, ripetendo spesso la stessa parola e cancellando con una riga le informazioni che sembra voler negare a se stessa; trovo che questo espediente renda ancora più credibile la narrazione in quanto la protagonista stessa si chiede se è veramente pazza oppure no e una narrazione in prima persona lucida e chiara non sarebbe risultata credibile, a mio parere. 

Grazie agli occhi di Juliette viviamo con trasporto e intensità ogni avvenimento narrato, soprattutto il rapporto con Adam. 
Ho trovato questo libro di facile lettura, è molto scorrevole e coinvolgente tanto che non riuscivo più a staccarmi dalle pagine che purtroppo sono finite, lasciando però un ottimo avvio per il secondo romanzo che spero si riveli all'altezza delle mie aspettative, e soprattutto che l'autrice non cada nella banalità del classico tema lotta bene vs male.


Voto:

1 commento:

  1. Anch'io ho amato questo libro!Il modo di scrivere della Mafi è fantastico!L'ho divorato in poche ore (anche se era uno dei primi libri in inglese che leggevo) e quando l'ho finito mi sono immediatamente messa a cercare su internet notizie del seguito!Bella recensione comunque =)

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