28 ottobre 2012

Speciale Halloween #5


Buona Domenica a tutti! Come ogni festività anche Halloween ha i suoi simboli, oggi scopriremo quelli che lo caratterizzano 


IL PIPISTRELLO

Simbolo molto popolare di Halloween, il pipistrello è collegato alla stregoneria e alla morte in molte culture diverse.Questa associazione nasce dall'usanza di volare di notte e di dimorare in caverne e rovine. I pipistrelli sono stati associati alle streghe durante il Medioevo, quando si credeva che le streghe fossero aiutate da demoni in forma di animali.

Una delle forme più comuni di questi demoni (o "famigli") era appunto il pipistrello ma anche i gatti neri e i gufi . Il sangue di pipistrello era anche usato, soprattutto nella magia nera, per la preparazione di pozioni magiche e unguenti.Quando le streghe divennero fortemente associate ad Halloween, anche i pipistrelli lo divennero.
Oggi i pipistrelli sono ancora temuti in molte parti del mondo, e in molti li credono
ancora "creature del demonio". Ma per fortuna per i pipistrelli, ci sono anche luoghi dove
sono associati ad eventi positivi: ad esempio, in Polonia e in Cina il pipistrello è simbolo
di felicità e longevità; gli aborigeni Australiani rispettano i pipistrelli e credono che
far loro del male tolga anni di vita. In alcune culture il pipistrello è portatore di fortuna.
Per colore che seguono la religione degli Sciamani il pipistrello rappresenta protezione,
fortuna, rinascita. E' un guardiano della notte e una guida delle vite passate.

LA ZUCCA JACK-O'-LANTERN


Halloween non sarebbe lo stesso senza i sorrisi un po' cattivi delle zucche illuminate.

Intagliare zucche è divertente per grandi e piccoli, ma è un'attività che nasce più di 2000 anni fa.
L'origine di Jack-o-lantern nasce in Irlanda, dove delle rape svuotate venivano intagliate
e usate come lanterne, per illuminare la strada nella notte di Halloween ma soprattutto
per spaventare e scacciare i fantasmi. In Scozia lo stesso si faceva con la pianta del cavolo,
e aveva nome di torcia "kail-runt". Il nome Jack-o-lantern invece veniva usato per i
cosiddetti fuochi fatui, cioè quelle luci fosforescenti che a volte appaiono vicino alle paludi
dopo il tramonto. Secondo antiche tradizioni Europee, queste misteriose luci sono le
anime scacciate sia dal Paradiso che dall'Inferno, condannate così a passare l'eternità senza meta.
Si diceva anche che fosse pericoloso vederle, perchè potevano indurre gli umani a seguirle
nelle paludi per poi affogarli. Nei tempi moderni le lanterne intagliate nelle zucche sono
usate dalle streghe per far luce agli spiriti dei morti, quelli a cui si voleva bene!,
che tornano nel mondo dei vivi la notte di Halloween.

FANTASMI E SCHELETRI

Sono la diretta associazione tra Halloween e la morte/rinascita.

Samhain era la festa dei morti celebrata dagli antichi Celti il 1° novembre, Ognissanti,
è la versione Cristiana della medesima celebrazione). Anche se oggi fantasmi e scheletri
sono accomunati alle figure di vampiri, licantropi; il loro significato è molto diverso:
il Neopaganesimo e il Wicca infatti li vede come simboli di reincarnazione. In queste religione
la morte non è vista come una fine ma come una parte del ciclo perpetuo di nascita, morte e rinascita.
Le streghe li utilizzano per tenere lontano gli spiriti maligni.

IL GATTO NERO
Per molte persone sono creature sinistre portatrici di sfortuna. Molte persone superstiziose

hanno paura se un gatto nero attraversa loro la strada . Il gatto era venerato in Egitto,
dove la dea Baset aveva forma di testa di gatto e, i gatti erano creature sacre.
Il gatto nero è associato alla dea Egizia Bastet e alla dea Nordica Freya.
Durante il Medioevo il gatto nero divenne simbolo del diavolo.
Si credeva che anche i gatti fossero dei famigli cioè delle entità demoniache
servitrici delle streghe. Nei roghi che uccisero tante donne accusate di stregoneria,
furono innumerevoli i gatto neri che trovarono la morte, nel nome di Dio.
E' risaputo che il gatto ha grandissimi poteri magici e psichici.

IL CALDERONE DELLA STREGA

Le streghe sono spesso rappresentate mentre rimescolano il contenuto di un grande calderone sopra il fuoco. Dentro la sua misteriosa pentolona, nera come la pece, strani ingredienti vengono mischiati per creare una pozione magica. Il calderone è uno strumento molto potente che combina le influenze degli antichi elementi di Aria, Fuoco, Acqua e Terra.
La sua forma rappresenta Madre Natura, e le tre zampe su cui poggia corrispondono ai tre
aspetti della Triplice Dea; le tre fasi lunari; e i tre numeri magici.
Inoltre, il calderone è simbolo di trasformazione (in senso fisico e spirituale), di illuminazione,
saggezza, rinascita. Anche se di solito il calderone è associato a figure femminili, sono da ricordare anche figure maschili che lo utilizzavano: ad esempio il dio nordico Odino, il dio hindu Indra, lo scozzese
Bran e il celtico Cernunno. Inoltre il calderone è anche stato associato al Santo Graal, che prima di essere incorporato dalla religione Cristiana come il calice da cui bevve Gesù nell'Ultima Cena, faceva parte della tradizione del Paganesimo Anglosassone come simbolo di reincarnazione e del ventre della Dea.

IL GUFO

Durante il Medioevo, molte persone credevano che i gufi avessero a che fare con la stregoneria.

Si credeva che la notte di Halloween, demoni in forma di gufi vagassero assieme alle streghe
e ai loro gatti a bordo di manici di scopa per andare al Sabba delle Streghe.
I gufi erano quindi anch'essi dei famigli, e di alcuni si credeva addirittura che fossero
streghe travestite. Ragion per cui vedere o sentire un gufo era fonte di paura per molte
persone. Anche nell'antica Roma il gufo era uccello di malaugurio: la loro presenza
indicava cattiva fortuna,il gufo era chiamato STRIX dai Romani, parola che significa STREGA, e a tutt'oggi c'è chi pensa che sentire un gufo nel buio della notte indichi morte o cattivi presagi.
Ma non tutti mettevano in relazione il gufo e i cattivi presagi: gli antichi Greci lo ritenevano
un uccello sacro, accompagnatore di Atena - la dea della saggezza e patrona della città di Atene.
Ecco perchè il gufo è anche definito un uccello "vecchio e saggio".
Il gufo accompagnava anche la dea della guerra degli antichi Romani, Minerva.
Il gufo è un simbolo molto fortunato per le streghe, e per le persone nate sotto uno dei
tre segni di Terra:Toro, Vergine e Capricorno. Gli Indiani d'America credono ancora oggi che il gufo sia il messaggero dei morti, mentre i maghi Peruviani lo usano nei loro incantesimi per combattere la magia nera.

I COLORI NERO E ARANCIONE
I colori tradizionali di Halloween sono il nero e l'arancione. Il NERO è il colore usato da molte streghe, non per il motivo che tutti pensano, bensì per la sua abilità di ostacolare e addirittura annullare il maligno, e di assorbire a neutralizzare energie negative. Il NERO è anche il colore sacro delle deità pagane che governano il mondo dei morti. L'ARANCIO riflette la natura agricola di Halloween, che risale alle epoche pre-Cristiane. L'ARANCIO essendo il colore delle zucche e delle foglie d'autunno, evoca lo spirito delle stagione. Insieme questi due colori creano un simbolo molto potente che è ricco di leggende, tradizioni, magia e mistero: la vera essenza di Halloween!


IL RAGNO

Anche i ragni furono associati alle streghe durante il Medioevo, anche se all'infuori delle favole, le streghe non creavano mai pozioni con "zampe di vedova nera" come a volte si dice nelle filastrocche.

La superstizione vuole che il ragno sia portatore di cattive vibrazioni, capace di fare del male a uomini e animali anche solo con la vicinanza. Eppure, per molte streghe dell'età moderna il ragno è simbolo di fortuna e ricchezza. Gli Sciamani lo considerano simbolo di creatività.
Se trovate un ragnetto che tesse la tela in un angolo della vostra casa, siate sereni perchè porta fortuna!

IL MANICO DI SCOPA


Durante il Medioevo e il Rinascimento si pensava che i manici di scopa fossero il primo mezzo di trasporto delle streghe. Per volare le streghe usavano uno speciale unguento fatto di erbe velenose, grasso ed altri ingredienti. Poi si dicevano degli incantesimi e la strega si cospargeva il corpo e il manico di scopa con questo unguento. Potevano addirittura diventare invisibili mentre volavano.

Oggi la scopa è un simbolo in stregoneria: serve a "spazzar via" la negatività, la sfortuna e il maligno.

Il consiglio di oggi è L'estate dei morti viventi di John Ajvide Lindqvist.


Trama
Stoccolma è sull'orlo del caos. Dopo un'ondata di caldo torrido, in città si è creato un campo elettrico di grande intensità. Le lampade non si spengono, gli apparecchi elettrici non si fermano, i motori continuano a girare. Poi si scatena un'emicrania collettiva. Si diffonde la notizia che negli obitori i morti si stanno risvegliando. C'è un giornalista, il cui nipote è appena stato seppellito, che si chiede se anche i morti sotto terra stiano riaprendo gli occhi. E un'anziana signora, in attesa del funerale del marito, che sente bussare alla porta in piena notte. E ancora, un uomo disperato che prega Dio di riportare in vita la moglie. Ma poi quando i morti tornano, cosa vogliono? Quello che vogliono tutti: tornare a casa. E riaverli con sé, non è esattamente come ci si aspettava.

Spero che vi sia piaciuto anche la puntata di oggi! Vi ricordo che il momento dei regali si avvicina....
A domani!!

Nessun commento:

Posta un commento