29 maggio 2013

Recensione ZOMBIE PRESS. ALL ZOMBIES ARE BASTARDS di Daniela Barisone e Alexia Bianchini

Cari lettori oggi vi voglio recensire un romanzo che mi è piaciuto molto. 
Si tratta di un'uscita tutta italiana della casa editrice La mela avvelenata. Il romanzo è stato scritto a quattro mani da Daniela Barisone e Alexia Bianchini; dell'autrice Daniela Barisone vi aveva già parlato nella recensione del suo racconto Adiaphora (clicca per leggere la recensione) mentre di Alexia Bianchini non ho letto nulla ma ha al suo attivo numerose pubblicazioni. Non mi voglio dilungare molto e vi lascio leggere la recensione di Zombie Press.

Zombie Press - A.Z.A.B. - 1 - All Zombie Are
Trama
In una Milano post apocalittica, Mary e Shelley, le due protagoniste, cercano di ricostruire la propria vita in una società di zombie redivivi vegani, che schifano gli esseri viventi e li trattano alla stregua di galoppini. Mary e Shelley torneranno così a lavorare alla Zombie Press, rinata dalle ceneri di una grande e nota casa editrice italiana, come redattrici per scrittori vivi e non morti.
Ma nonostante la pace sia apparente e il pericolo passato, lavorare gomito a gomito con gli zombie non è semplice, non quando la tua vita sta per diventare un ghetto.






La mia recensione
Il primo zombie comparve a Milano tra lo stupore dei passanti che lo fotografavano credendolo una trovata pubblicitaria o chissà che altro. Dopo quello zombie l'epidemia si dilagò creando una vera e propria lotta alla sopravvivenza tra gli umani che volevano evitare di essere mangiati da quelle ripugnanti creature o non volevano trasformarsi loro stessi in zombie assassini. 
Due -lunghi- anni dopo alcuni ricercatori trovano una cura che rende gli zombie innocui, insensibili all'impulso di mangiare carne.

Mary e Shelley hanno vissuto l'inferno di dover lottare per due anni per sopravvivere e ora, dopo la cura, stanno cercando di inserirsi nella nuova società milanese che è, a maggioranza, popolata da zombie. Gli umani sono  quasi disprezzati, discriminati e ghettizzati. 
Le due amiche hanno trovato impiego in una casa editrice, la Zombie Press, dove devono far fronte alle tirannie dei colleghi e del capo che minaccia di licenziarle se prenderanno in considerazione manoscritti scritti da autori umani. 
Mary e Shelley sono le protagoniste di All Zombie Are Bastards: irriverenti, sarcastiche e ironiche. Due personaggi che si fanno amare.

Le due non si lasciano intimidire facilmente e danno sempre la parvenza di essere delle dure anche se vivere in un mondo che ti discrimina perchè diversa non è affatto facile. Mary e Shelley trovano la forza di combattere anche per tutti quegli umani che hanno lottato contro la morte. 
Decidono, così di raccogliere i migliori racconti arrivati alla Zombie Press per crearne una raccolta ma quello che non si aspettavano era di trovare persone che hanno molto da raccontare e da insegnare alla due ragazze: un esempio? sembra che gli zombie non si possano riprodurre.. che conseguenze potrà avere questa scoperta sui pochi superstiti umani?

Nuovi personaggi, avventure e nuovi amori fanno si che io abbia grandissime aspettative sul prossimo capitolo di questa serie.  
Mary e Shelley, come ho già detto, sono personaggi ben costruiti che rendono leggera e piacevole la lettura. Inoltre lo stile del racconto è molto leggero, ironico e piacevole. 

Questo romanzo mi ha catturata, a partire dalla copertina che trovo davvero meravigliosa! 
Una lettura che consiglio vivamente. 
Voto: 

3 commenti:

  1. Finora non ho preso in considerazione questo titolo perché gli zombie mi piacciono spaventosi e carnivori... Ma dopo la tua recensione ammetto che non sembra niente male! Certo nn un horror, ma una lettura comunque originale ^^

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